Sembra che le iene questa volta si siano spinte troppo in là. Il fatto è che il giornalismo dovrebbe essere più spesso "irriverente" verso i piani alti, ma finchè lassù sanno quali corde tirare, fatti come questo e chissà quali altri peggiori, saranno sempre insabbiati e chiunque si azzardi a parlarne, beh, viene punito.
Il test, effettuato su 50 deputati e 16 parlamentari, ha rivelato 16 positivi, 12 alla cannabis e 4 alla cocaina.
Le due iene sono state condannate dalla cassazione. La condanna era di 5 mesi e 10 giorni, poi tramutata in pena pecuniaria, per aver avuto un comportamento ingannevole e fraudolento.
Se volete approfondire, vi consiglio di leggere l'articolo di Salvatore Valerio e la pagina di approfondimento sul sito delle iene.
Io voglio andarmene, da questo posto di merda.
Non ho un futuro qui, nè tantomeno lo avranno quelli più giovani di me.

lol : e succeso ancora l'anno scorso..
Come da oggetto... questo servizio e stato fatto ancora l'annoscorso con dei tamponi anonimi.. le accusse sono cadute gia da un pezzo,proprio xke i test sn anonimi.. ,ma quando e uscita la notizia tu dove eri? :D cmq bella scoperta che l'italia e na merda :D
Certo
Il servizio in questione è del 2006, ma la sentenza di condanna della cassazione è del 10 giugno 2008 :)
I rischi per chi decide di andarsene
Andarsene è sempre un'esperienza degna di rispetto; come minimo si aggiunge qualcosa a se stessi, senz'altro non accessibile a chi resta sempre nello stesso posto.
Gli Italiani che decidono di andarsene dovrebbero però sapere che:
1) per quanto il nostro sistema paese sia "di merda" .. e per quanto più efficiente potrà sembrarci il nuovo sistema .. una volta fuori "il nostro" con tutti i suoi difetti .. ci sembrerà migliore .. mistero italico # 1 ..
2) quando ci sentiremo abbastanza pronti, rinvigoriti e combattivi .. per ritornare e tentare di affrontare i nostri problemi nazionali .. non saremo capiti da quelli che nella merda hanno scelto di rimanerci
Morale? ... forse ce n'è più di una
Certo, casa dolce casa,
Certo, casa dolce casa, patriottismo e tutto il resto.
L'italia è un bellissimo posto, ma le aspettative di
Sono pessime. Pessime nel senso che non sono impossibili, ma sono molto, molto più difficili rispetto ad altri paesi, magari nel nord dell'europa.
Treviso è una cosa, perchè il benessere è evidente, forse fin troppo, ma con l'aria che tira e la gente che c'è, soprattutto al governo...
Mi vengono i brividi.
I limiti del vivere all'estero
Capisco benissimo. Hai ottime ragioni per decidere di emigrare; chi potrebbe darti torto?
Il mistero Italiano che intendevo io, però, non è il desiderio del ritorno per le ragioni che hai detto.
Il mistero è il fatto che noi, all'estero, una volta toccato il benessere di vivere in un sistema che offre di più del nostro, ne scopriamo anche i limiti rispetto alle nostre personali ambizioni. Non è un caso che molti Italini all'estero fanno carriere strepitose; raggiungono traguardi che a casa manco se lo sognerebbero.
Per me questo significa che in molti Italiani c'è un potenziale che permette di fare cose che "gli altri" manco se lo sognano.
Quindi è probabile che scoprirai di dover fare una scelta; raggiungere il massimo che un altro sistema paese ti permette e godertelo .. oppure percepire che il tuo potenziale ti fa desiderare di vivere in un sistema e/o cultura che sentiresti più congeniale .. e buttarti a capofitto nel rischio di tornare .. perché l'obiettivo richiede di essere e vivere da Italiani.
Non è patriottismo; è quello che dice Gaber in una delle sue ultime canzoni: .. io non mi sento Italiano .. ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Emigra emigra .. fai bene .. ma emigra per tornare. Non vorrai mica lasciarci affogare nella m.. ;-)
Naturalmente sono consapevole di suonare patetico ai più che mi leggono. C'est la vie.
Patetico perchè?
Non trovo affatto patetico quello che dici.
Poi ognuno è libero di esprimere la propria opinione, tanto meglio se è diversa da quella espressa in un discorso che si sta commentando - se nessuno dicesse la sua, non ci sarebbe conversazione, no?
Hai pensato pero', che c'è una fuga di menti? Tu stesso hai detto che molti dei nostri connazionali all'estero hanno toccato la vetta. Ora, sarebbe interessante trovare qualche numero, qualche statistica, per vedere quanti dei nostri hanno ricevuto qualificazioni e onori all'estero, per poi confrontarli con quelli che hanno raggiunto obbiettivi simili, con tanto di benessere derivante, nel Bel Paese.
Secondo me ce ne sono di più fuori.
Un'altra cosa, volevo specificare. Sono grato di essere nato in Italia e sono fiero di essere nato in Veneto e Trevigiano DOC. Adoro Treviso, è una città fantastica.
Nel suo piccolo.
per Luigi
Io ho preso la scelta dura di andarmene dall'Italia, ma non concordo sui due punti che elenchi: ora che sono qui in America, l'Italia anzi mi sembra ancora peggio di quando ci abitavo, non migliore come dici tu. E sul mio blog ne elenco ogni tanto le testimonianze dirette. Certo, ci vuole tanto coraggio e la forza di affrontare le difficoltà: parlare una lingua diversa, reimparare leggi e questioni quotidiane, trovare un lavoro, e via dicendo. Ma quando entri nel sistema, allora i festeggiamenti sono grandi e non vedi l'ora di avere finalmente quello che l'Italia ti ha sempre negato: assistenza sanitaria come si deve (non con la paura di uscire orizzontale dall'ospedale, come i tanti casi di malasanità italiana dimostrano), stipendio decente per poter campare, benzina a 80 centesimi al litro, e soprattutto il collante sociale migliore: la fiducia nella propria Nazione, un po' di sano spirito nazionalista. Cosa che in Italia abbiamo perso da un pezzo. Perché pensiamo che nazionalista è sinonimo di fascista. E quindi da evitare come la peste.
e mentre loro si drogano l'italia cola a picco
EUROSTAT: SI ALLARGA FORBICE TRA SPAGNA E ITALIA SUL FRONTE DEL PIL
di Ugo Caltagirone
BRUXELLES - Dai risultati di calcio alle performance economiche, Italia-Spagna è oramai una partita giocata a tutto campo. Così - a poche ore dall'eliminazione della nostra nazionale da Euro 2008, proprio per mano delle 'Furie Rosse' - arrivano i nuovi dati di Eurostat sul Pil-procapite, espresso in termini di potere d'acquisto. Dati che non solo confermano il sorpasso di Madrid su Roma, ma che mostrano come nel 2007 la forbice si sia allargata ancor di più. E come l'Italia, in questa classifica, sia al momento agli ultimi posti tra i Paesi della Vecchia Europa, sopra solo a Grecia e Portogallo.
I numeri dell'istituto europeo di statistica parlano chiaro: fatta 100 la media dell'intera Ue, lo scorso anno la Spagna ha chiuso con un Pil pro-capite a quota 107, contro quota 101 dell'Italia. Ben sei punti di differenza, dunque, contro i due del 2006, quando Madrid a quota 105 scavalcò Roma ferma a quota 103. Un 'sorpasso' che fu annunciato in maniera trionfale dal premier spagnolo Luis Zapatero e che provocò l'ira del'ex premier italiano Romano Prodi, per il quale il Pil pro-capite degli spagnoli era sì cresciuto negli ultimi anni a ritmi più sostenuti, ma restando in termini assoluti più basso di quello italiano.
Ma di 'sorpasso' tornano a parlare oggi gli esperti della Commissione europea, sottolineando come i nuovi dati di Eurostat mostrino un allargamento della forbice tra Roma e Madrid. E la ragione principale di questo gap crescente - spiegano - sta nella "crescita tumultuosa" che ha caratterizzato negli ultimi anni l'economia iberica, a fronte di "un incremento quasi nullo, o comunque molto ridotto" del Pil italiano. Ma - sottolineano sempre gli esperti comunitari - già nei prossimi mesi potrebbe verificarsi un'inversione di tendenza, a causa della crisi che nel Paese iberico sta colpendo soprattutto il settore delle costruzioni. Crisi che molto probabilmente produrrà un rallentamento della locomotiva spagnola.
Fermo restando che anche le prospettive dell'economia italiana per i prossimi mesi sono tutt'altro che rosee. Secondo i dati di Eurostat il Lussemburgo si conferma come il Paese leader in Europa per Pil-pro capite, attestatosi nel 2007 a quota 276: a seguire ci sono l'Irlanda (146), i Paesi Bassi (131), l'Austria (128). Sopra a Spagna e Italia (rispettivamente 107 e 101) si attestano la Francia (111), la Germania (113) e il Regno Unito (116). Chiudono la classifica la Bulgaria (38) e la Romania (41).
Ecco la top 13 di Eurostat.
Lussemburgo 276
Irlanda 146
Paesi Bassi 131
Austria 128
Svezia 126
Danimarca 123
Belgio 118
Finlandia 116
Regno Unito 116
Germania 113
Francia 111
Spagna 107
Italia 101 Ue-27 100
ecco qui una bella notizia ANSA..complimenti all'Italia, uno dei paesi più ricchi al mondo...non si sa come...cioè sì ma shhhhh xke se dici la verità finisci in carcere...shhhhh
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